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Valutazione dell'esposizione

   
 

La valutazione dell'esposizione consiste nella stima della dose (o della concentrazione) di sostanza a cui possono essere esposti gli esseri umani e l'ambiente. Tale valutazione riguarda l'intero ciclo di vita della sostanza, dalla fabbricazione ai diversi usi identificati. La valutazione dell'esposizione prevede due fasi distinte:

  1. generazione di uno o più scenari di esposizione o identificazione di pertinenti categorie d'uso e di esposizione;
  2. stima dell'esposizione.

Per le sostanze immesse sul mercato, il pertinente scenario di esposizione e una sintesi della stima dell'esposizione devono essere inclusi in un allegato alla scheda dei dati di sicurezza (SDS). Esiste un formato standard per lo scenario di sicurezza allegato alla SDS.

Creazione di scenari di esposizione

Gli scenari di esposizione descrivono le modalità di fabbricazione o di utilizzo della sostanza e le modalità di controllo dell'esposizione degli esseri umani e dell'ambiente. Vi sono riportate sia le condizioni operative sia le misure di gestione del rischio messe in atto dal fabbricante, dall'importatore o dagli utilizzatori a valle. Questi ultimi sono i principali destinatari dello scenario di esposizione e sono tenuti ad accertare la conformità rispetto alle condizioni d'uso descritte.

Il livello di dettaglio richiesto per uno scenario di esposizione può variare notevolmente a seconda dei casi, in base all'uso della sostanza, alla sua pericolosità e alla quantità di dati a disposizione.

Gli scenari di esposizione possono descrivere le misure di gestione del rischio appropriate per più processi o usi distinti di una sostanza. In questo caso, possono essere indicati come "Categorie di esposizione".

Poiché la procedura per realizzare la valutazione sulla sicurezza chimica (CSA) può essere di natura iterativa, è possibile generare uno scenario di esposizione preliminare sulla base di ipotesi iniziali sulle condizioni operative e sulle misure di gestione del rischio. La prima valutazione si basa sulle informazioni di rischio disponibili e sulla stima dell'esposizione corrispondente allo scenario iniziale. Se la caratterizzazione del rischio iniziale indica che il rischio non è adeguatamente controllato, la valutazione viene affinata per iterazione. Per ottenere un adeguato controllo del rischio, può essere necessario raccogliere informazioni sul rischio aggiuntive, provvedere all'aggiustamento delle condizioni operative o delle misure di gestione del rischio o realizzare una stima dell'esposizione più precisa. Lo scenario generato dall'ultima iterazione, ovvero lo "Scenario di esposizione finale", viene incluso nella relazione sulla sicurezza chimica (CSR).

Stima dell'esposizione

La stima dell'esposizione, eseguita per ogni scenario generato e descritta nella CSR, si compone di tre elementi:

  1. Stima delle emissioni
    Si considerano le emissioni prodotte durante l'intero ciclo di vita della sostanza in quanto tale e in quanto componente di articoli, incluse le emissioni prodotte nella fase "rifiuti". La stima viene eseguita supponendo l'attuazione delle misure di gestione del rischio e delle condizioni operative descritte nello scenario di esposizione.
  2. Valutazione del destino chimico e delle vie di trasferimento
    Viene effettuata una caratterizzazione degli eventuali processi di degradazione, trasformazione o reazione, oltre a una stima della distribuzione e del destino ambientali.
  3. Stima dei livelli di esposizione
    Viene effettuata una stima dei livelli di esposizione per tutte le popolazioni umane (lavoratori, consumatori e persone soggette a un'esposizione indiretta attraverso l'ambiente) e i comparti ambientali soggetti all'esposizione. Ogni via di esposizione (inalatoria, orale e cutanea e la loro combinazione) è presa in considerazione. Tali stime tengono conto delle variazioni spaziali e temporali dei modelli di esposizione.

Se disponibili e rappresentativi, gli eventuali dati misurati sono presi in particolare considerazione nella valutazione dell'esposizione. Possono anche essere presi in considerazione modelli appropriati o dati di monitoraggio pertinenti, relativi a sostanze analoghe.

 

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Prévention du risque chimique, Francia, 2007, 2011
Il presente documento è fornito a scopo unicamente informativo e non costituisce parere legale. L'unico riferimento legale autentico è il testo del Regolamento REACH (Regolamento (CE) n. 1907/2006).